16/02/15

SOS: Salviamo le Nostre Anime


 
La salvezza dell’anima è stata da sempre una priorità per popolazioni anche molto distanti tra loro fisicamente e temporalmente. Lo sciamanesimo individuava (ed individua ancora oggi) la causa delle malattie nella predazione dell’anima o nel suo non corretto allineamento con il corpo. Alcune delle medicine contemporanee più evolute ricominciano a considerare l’interezza dell’individuo e la salvaguardia degli aspetti più immateriali ed indefinibili della sua natura come la giusta via per ricostruire un equilibrio perduto. Pochi decenni addietro, nella nostra civilissima Europa, le popolazioni erano pronte a donare tutto il loro sudato patrimonio terreno pur di ottenere la salvezza dell’anima tramite la compravendita delle indulgenze: pagamenti materiali per ottenere una purificazione immateriale da ostentare poi post mortem al demiurgo di turno come lasciapassare per lidi felici e paradisiaci.

A monte della sua salvezza vi era ovviamente la sicurezza della sua realtà. Solo da pochi decenni le genti planetarie sono state indirizzate (programmate) a disconoscere tale presenza ed a riconoscere invece come valide le uniche vie per la salvezza personale: le mille seduzioni delle tecnologie e della materialità.

Annullando la coscienza di possedere un’anima (o meglio di convivere con essa) tutto diviene lecito per procurarsi il benessere materiale ritenuto erroneamente l’unico possibile.

Tralasciando le interessanti e necessarie ipotesi millenarie sulla natura dei predatori, alieni o demoni che siano, possiamo riflettere su come attuare una valida protezione dalle manie predatorie dei mostri senz’anima.

 
La psicoanalisi europea, a partire dai primi decenni del secolo scorso, ha cominciato a colmare la lacuna aperta dal positivismo scientista offrendo una visione decisamente innovativa del nostro mondo interiore. S. Freud e C.G. Jung hanno felicemente connesso le ricerche occidentali con la sapienza greca ed orientale, riuscendo a ricongiungere un discorso perduto e frammentato in un’unica visione che percorre la storia dell’umanità.

La psicoanalisi ‘classica’ offre senz’altro la possibilità di effettuare un viaggio introspettivo unico ed avvincente. La supervisione del terapeuta concede al navigatore di procedere oltre superando ansie e timori.

Alla psicoanalisi si sono associate poi molte validissime pratiche di ricongiungimento alla propria parte animica che destano interesse e curiosità. Alcune di loro prendono il via da antichissime dottrine orientali mentre altre sono il frutto rielaborato delle visioni psicoanalitiche occidentali.

L’introspezione però può avvalersi anche di un metodo personale ed originale. L’auto-interpretazione dei sogni poi dona sorprese a non finire. Occorre senz’altro una conoscenza del codice espressivo dell'anima e del modo archetipico di comunicare che tale sfuggente realtà utilizza. Spesso la figura del terapeuta o dell’esperto è indispensabile per ottenere quel salto di qualità necessario alla propria introspezione.

Conoscere se stessi è il modo migliore per preservare se stessi. L’uomo è un sistema aperto in continua evoluzione e scambio di informazioni con il suo ambiente ed  i suoi simili. Non è un sistema meccanico. E’ dotato di immaginazione e creatività, doti che si tenta di imbrigliare ed occultare in tutti i modi.

La società in generale tende ad isolare e rendere inadatto chi si avventura in lidi prolifici ed immateriali ed occorre allora ricordare l’adagio di W. Turner: ‘esiste una differenza enorme tra la solitudine e il sublime distacco’.

Purtroppo il distacco necessario alla propria scoperta non è sempre possibile. Le contingenze impediscono spesso il viaggio a ritroso nel tempo che abbisogna invece di pace e serenità. Tuttavia ogni occasione non va sprecata e la soluzione ai nostri problemi è proprio dentro ognuno di noi ed alla portata di tutti.

Se il fine delle tante operazioni di annichilimento della biosfera e di diffusione di menzogna è quello di rendere agevole la predazione della nostra parte animica, allora la difesa migliore da porre in essere sarà quella interiore. Impedire l’accesso ad estranei nel nostro mondo interiore la chiave per impedire ulteriori inasprimenti delle condizioni ambientali in cui viviamo.

Ad ognuno spetta un grande compito nel luogo più misconosciuto: noi stessi. Novelli Teseo dobbiamo imparare ad orientarci nel labirinto e comprendere che il terrifico toro in realtà siamo noi.
 
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