14/02/15

Vite Vissute Altrimenti


 
Esseni, Terapeuti, Gnostici, Pitagorici, Catari, Boemi … sono denominazioni che indicano forme associative esoteriche basate su concezioni cosmologiche profonde ed originali.

Tali comunità ci raccontano di vite vissute altrimenti, di iniziazioni felici, di vite contemplative ed al contempo (spesso) serenamente attive verso la cura del prossimo. Ci narrano inoltre di una visione della vita e del tempo decisamente discordante con quella attuale del nostro mondo occidentale, ritenuta a torto unica ed irremovibile. Non a caso si tratta di comunità perseguitate ed annientate con una ferocia inaudita.

Noi siamo programmati così: a considerare la chiesa cattolica l’unica possibile, il sistema ‘democratico’ il migliore, le relazioni basate sul denaro quelle consuete. Non è così e le comunità citate stanno lì a ricordarcelo.

Ho volutamente omesso i Massoni dall’elenco perché rappresentano proprio l’inverso: la costituzione di questo mondo occidentale, dei suoi ‘valori’ e del suo funzionamento. Non a caso appartengono a massoni i vertici civili e militari dello stato e delle banche.

La scienza moderna, il sistema bancario (signoraggio compreso) e gli stati moderni si basano tutti su costrutti massonici ed in particolare su quel sanguinoso esperimento che fu la cosiddetta rivoluzione francese, opera massonica esoterica e magica.

Al seguito di quella hanno dato in pasto alle popolazioni un positivismo scientista e si sono tenuti per loro le pratiche magico/stregonesche con le quali continuano a gestire questo mondo contemporaneo.

L’11 Settembre ha rappresentato però la fine del costrutto massonico. L’adagio di Barry Soetoro (alias Barack Obama) ‘Change!’ risuona ancora al suo seguito quando le torri del 'tempio' Stati Uniti cadevano, seguite a breve dal pentalfa massonico, il Pentagono.

Questo costrutto massonico sta per finire sostituito da qualcosa di diverso di cui intravvediamo prodromi inquietanti. Nano-Microchip per tutti, comunismo forzoso, biotecnologia al comando … asservimento generalizzato.

La visione del mondo massonica basata sul miserando culto della personalità è finita. Un po’ perché condotta attualmente da personaggi di basso livello, un po’ perché è il concetto di personalità che non è stato compreso. L’essere umano è un continuum di esperienze condivise in modo ancora misterioso, non un sistema di pensieri meccanici chiusi dentro una scatola cranica! L’uomo non è una macchina ed una macchina non sarà mai un uomo. Potremmo affermare quindi che la massoneria sia ancora figlia della fisica classica mentre quest’ultima è stata ormai accantonata dalla quantistica ed oltre.

Come si chiama la nuova massoneria? Sarà possibile vivere altrimenti quando la ‘grande opera’ in corso sarà terminata?

Per approfondire: Jean Marquès-Rivière - 'Storia delle Dottrine Esoteriche' - edizioni Mediterranee Roma - 1997 
 

8 commenti:

  1. Esseni e Pitagorici ebbero molto in comune nella condivisione dei principi etici, gli gnostici assai meno. Lo gnosticismo sarebbe peraltro quasi un termine convenzionale codificato dalla necessità raggruppare sotto un'unica denominazione le numerosissime visioni escatologiche confluite ad un dato momento della tarda antichità nell’alveolo della rivelazione cristiana e costituendo la diramazione da essa d’altrettante numerosissime forme d’eresia. Tra le più note la confessione di Marcione, e l’eresia stessa di Ario ne è ispirata in qualche misura, da essa poi sarebbe maturato il ceppo stesso dell’ortodossia bizantina.
    I Catari poi, ai tempi dell’allora nascente predicazione francescana elevano l’ultimo “canto” di un certo modo d’intendere il cristianesimo, affatto mite o piacevole, ma bensì amaro e severissimo. Un abisso ontologico separa la visione pitagorica dal sentire cosiddetto “gnostico”. Se per la prima, la tessitura celeste costituisce il fondamento dell’Armonia suprema e, dunque, la prova eccelsa dell’effettivo splendore cosmico, inteso come benevolo custode della scintilla animica che propriamente vitalizza l’uomo, per gli “gnostici” è proprio la perfetta sincronicità dell’ordinamento celeste a costituire l’assurda prigionia in cui la nostra essenza più profonda languisce, esaurendo la sua vitalità, consumata da molteplici predazioni ideate dagli Arconti, a garanzia delle quali provvede l’immensa disposizione universale. L’orbita delle sfere celesti costituisce un complesso meccanismo atto a definire l’azione malevola circoscritta da perimetri sensibili e sovransensibili, in cui operano le forze inesorabili e impersonali di rivoluzioni cicliche che appunto servono a determinare la dimensione stessa, peraltro indefinibile, del carcere in cui siamo precipitati...

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  2. La fede nel Daimon, così come tramandata nelle testimonianze tarde di Giamblico e Plutarco e di cui furono attenti osservatori i pitagorici quanto gli stoici non riguarda gli gnostici. Quando col suo racconto Plutarco rende testimonianza della morte di Pan l’antico, coincidente peraltro come età alla nascita stessa del Cristo, egli intende proprio della fine di un dato modo di percepire il senso del visibile e delle molteplici frequenze sottili di cui è permeata la manifestazione, almeno per questo Ciclo o Mantanvara. Davvero non potremmo dire cosa è cambiato ma è evidente l’effetto di un cambiamento che accade a ritmi sempre più vertiginosi.
    Noi non possiamo definirci. La nostra condizione è drammaticamente atipica. Il grande “gioco” o anche (“giogo”?) simbolico di cui s’è avvalsa la cosiddetta massoneria moderna ha esaurito la propria funzione con cui imbrigliava la direzione della storia. Ormai, dovrebbe essere chiaro, il residuale simbolico è replicato attraverso una mediazione Pop, che benché possa sembrare ne amplifichi la suggestione in realtà ne disperde definitivamente ogni possibilità di vitalità autenticamente operativa. Questa è la perniciosa prerogativa dell’identità preconfezionata, il cui conseguente sviluppo è realizzato attraverso l’autoassemblamento di parti o funzioni atte a scardinare profondamente le dinamiche di rinnovamento naturale. Dalle sementi al clima, alla nostra stessa identità neurale. Forse questa della riduzione dell’intelligenza a mero dettame applicativo di mansioni programmate è un aspirazione estremamente remota, se consideriamo che già nella sua mitica fucina Efesto poteva contare su aiutanti automi...

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  3. Cosa possiamo asserire circa la “natura” dei “folletti macchina” la cui esistenza è riconosciuta in diverse esperienze di “psicomachia” occorse agli sciamani? Esiste una dimensione larvale, propriamente fantasmica di cui la ritmicità industriale e l’essiccamento dalla realtà d’ogni qualità propriamente animica costituirebbe il supporto maggiormente idoneo affinché possa diffondersi in questa dimensione. Svuotamento del tempo, così come inteso nel dominio profano della scienza, impoverimento progressivo dell’empatia instaurata dall’uomo con l’ambiente, alterazione della struttura reale tramite continui irraggiamenti elettromagnetici e radioattività artificialmente realizzate sarebbero l’orditura infida di un avvelenamento non solo ordinariamente fisico. Lo schermo della razionalità peraltro sarebbe il camuffamento eccellente di tutte quelle “sotto-categorie” spirituali che presiedono al senso del cosiddetto pragmatismo funzionale al riassestamento ora in atto. Volendo rifiutare questo sterile pragmatismo si vorrebbe far credere che uno intendesse rinunciare a comprendere, mentre invece è proprio rifiutando questa idea assolutamente necrofila di scienza che l’uomo potrebbe ri-connettersi alle dinamiche maggiori di una comprensione infinitamente superiore e che ora è negata proprio perché imbrigliata da sperimentazioni “cieche” essenzialmente contaminanti e mosse da un inconsueta forma di morbosità utilitarista. La comparsa del nano-elemento intenderebbe decretare già da un decennio abbondante la fine delle emblematiche colonne Joachin e Boazdi salomonica memoria. L’occhio che tutto vede incastonato nella piramide avrà un ben altro traslato nel senso dell’uomo post-moderno. Se questa manifestazione è un inganno sin dai tempi “edenici” allora volerne scardinare le fondamenta parrebbe cosa pienamente legittima ad un “nuovo” pensiero necessariamente gnostico e svuotato d’ogni empatia. In questo sincretismo da basso impero sintetico il nuovo Prometeo-Lucifero è proprio un nano atomico…è il nano tecnologico autoreplicantesi in miliardi per centimetro cubico e forse non a caso il prossimo film della Marvel riguarderà proprio Ant-man.
    Un saluto

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  4. Il Nano-Atomico ... siamo caduti nelle sue mani? Il sommovimento tellurico a cui assistiamo è profondo, a bassissima frequenza come le onde di Haarp, l'arpa elettrificata mefistofelica. Di sicuro gli eventi stanno trasportando il tutto in una dimensione artefatta deleteria per le elevazioni spirituali. Un corpo-macchina in uno stato sociale eterodiretto mi sembra la reificazione perfetta della 'gabbia arcontica' che oggi più che mai ha reso palesi le sue possibilità anche attraverso la diffusione e diluizione mediatica pop. La dimensione seduttiva poi dona al tutto un'inesorabile fascino mortifero. Un piccante gusto metallico resta in bocca a chi sorseggia questo divenire imponderabile, perlomeno per me. Ciao Giovanni, bentornato.

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  5. Ho scoperto da poco questo blog e ne ho già letto tutti gli articoli. Complimenti all'autore per le lucidissime e impeccabili analisi e i contenuti chiaramente in linea con il pensiero di chi non è completamente alienato dal sistema in cui viviamo e pensa e ragiona come ogni uomo sulla terra dovrebbe fare, in modo libero e indipendente. Much Respect Freeskies sempre un piacere leggerti!!
    da un tuo grande fan :)
    Tommaso

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    1. Grazie Tommaso, il fine di questo blog è proprio quello di condividere riflessioni con persone come te. Ci sforziamo di rimanere lucidi e di questi tempi non è facile! Ciao

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  6. d'accordo su tutto meno che sulla meccanica quantistica... all'inizio del '900 sono intervenuti pesantemente, eccome se sono intervenuti, a far prendere una direzione ben precisa alla fisica teorica.

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    1. Molto probabile Federico, molto probabile. La libera ricerca non esiste neanche dentro di noi, figuriamoci fuori! Comunque le ultime ipotesi dei ricercatori quali Bohm oppure Aspect sono davvero affascinanti e donano spunti di riflessione imprevisti e ricchi di conseguenze. La ricerca invece istituzionalizzata come sappiamo bene è in mano loro, come quasi tutto ormai. Ciao e grazie

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