09/03/15

La Storia è un Evento 'False Flag'?


 
Il termine ‘false flag’ vuol dire letteralmente ‘falsa bandiera’. E’ una definizione sintetica che designa eventi progettati ed eseguiti che si vorrebbero vedere attribuiti ad altre mani e menti rispetto a quelle che li hanno organizzati. Nell’accezione di questa riflessione, significano ‘eventi artificiali propinati come naturali, inevitabili e verosimili’: surrogati 

L’evento ‘false flag’ possiede caratteristiche ben precise:

A)        Viene annunciato. La programmazione predittiva introduce elementi, veicolati dai media, che contengono informazioni precise sulla data e sulla dinamica di attuazione dell’evento. Tale procedura è più estensiva e dettagliata quanto più l’evento è di grande portata.

B)        La ricostruzione dei fatti è mendace. Si tratterebbe di una caratteristica ovvia, data la causa prima degli eventi. La versione ufficiale però è utile per individuarne da subito i mandanti e per svelarne i particolari insussistenti.

C)        I presunti autori muoiono. Accade anche raramente che restino in vita ma in uno stato ebetoide e compromesso, in genere segregati a vita in istituti penitenziari. I capri espiatori di tali eventi sono generalmente soggetti di livello culturale e sociale ‘basso’, a volte addirittura confidenti delle forze dell’ordine oppure in qualche modo coinvolti in programmi di controllo mentale militare.

D)        Le prove vengono fatte sparire. Le evidenze non vengono mai lasciate sul campo ma eliminate rapidamente dall’attenzione della stampa e della popolazione.

E)        La disinformazione entra in attività. La disinformazione si organizza ed avvia le sue attività addirittura prima che l’evento si verifichi. Si tratta di un’organizzazione estesa e ben diretta, che lascia spesso però numerosi ‘indizi’ di colpevolezza. Non è difficile infatti notare imprecisioni, lacune ed errori di ricostruzione che destano stupore per la loro manifesta ‘autodenuncia’, probabilmente parte della progettazione.

F)         L’immagine dell’evento è l’evento. L’importanza simbolica degli eventi costruiti è determinante al punto che ciò che viene associato a livello popolare di quei fatti è l’obiettivo desiderato: è il vero evento, tutto il resto cade in secondo piano. Il messaggio simbolico è il fine ultimo dell’evento, ciò che resterà nella cosiddetta storia.

Ciò premesso, sono decenni (se non secoli) che la cosiddetta ‘storia’ ci viene propinata come un concatenarsi di eventi con caratteristiche immanenti ed inevitabili. Non è così. La storia moderna e contemporanea è un insieme di elementi artificiali progettati ed eseguiti per ottenere una precisa scansione del tempo storico. Il ritmo artificioso si dipana nel tempo e nello spazio e permea con la sua portata simbolica il passato ed il futuro. Si tratta di ‘nodi temporali’ che, come le note in una partitura, segnano il susseguirsi del tessuto storico.

Se ad ogni evento segue una reazione desiderata, non bisogna fare l’errore di pensare che ogni evento programmato sia finalizzato a raggiungere qualche obiettivo strategico e materiale. Spesso gli eventi sono elementi di valore puramente simbolico che indirizzano lo svolgersi delle ere sul pianeta Terra. Sono elementi indicatori del destino assegnatoci. Tutto prosegue il suo corso scandito dall’artificio. La ricerca scientifica non è esente da spettacolari eventi ‘false flag’! La diffusione di cultura POP non è esente da cruenti eventi ‘false flag’. L’archeologia e l’antropologia non sono rimaste intonse dall’azione di eventi ‘false flag’.

La Storia è solo un esteso evento ‘False flag’?
 

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