12/03/15

Perché 'Desertificare' la Spagna?


 

In queste immagini inviate dal satellite Eumetsat, è facile osservare come sia presente una barriera artificiale (di natura bio-chimica ed elettromagnetica) alle corpose formazioni nuvolose che si formano nell’Oceano Atlantico e che muovono verso le coste spagnole, il Golfo di Biscaglia e le coste atlantiche francesi. Tale barriera è composta da nanoparticolato metallico disperso in atmosfera, con l'ausilio di aeromobili e navi civili e militari, e da radiazioni elettromagnetiche diffuse da istallazioni a terra ed in mare.

Questa sorta di ‘diga’ aerea ed impalpabile impedisce da decenni al naturale ciclo meteorologico atlantico di interessare l’entroterra della penisola spagnola. Le conseguenze sul territorio iberico sono devastanti, con lunghissimi periodi di siccità alternati a brevissimi e violenti fenomeni di precipitazione, questi ultimi generati dagli stessi sistemi sopra citati ma adoperati con finalità opposte.
 
 
Di tale poderosa e costante operatività ‘celeste’ non si fa cenno sui media di regime (se non per denigrare chi se ne occupa) e dobbiamo solo ai preziosissimi lavori di alcuni osservatori e ricercatori indipendenti la diffusione di prove e dati su questo vero e proprio crimine contro l’umanità che è in atto da decenni in modo clandestino.

Ovviamente non solo della Spagna si tratta. Tutto il pianeta è interessato a queste operazioni al punto che possiamo desumere come tutta la dinamica atmosferica sia definibile da decenni: di natura artificiale. Nelle coste pacifiche degli Stati Uniti possiamo facilmente giungere alle medesime conclusioni.

Si tratta di operazioni meramente distruttive ed a nulla valgono le esternazioni degli uffici della propaganda di regime che lasciano trapelare esigenze di mitigare l’inesistente ‘riscaldamento globale’ oppure di limitare i cosiddetti fenomeni meteorologici estremi (provocati invece ad arte) oppure di impedire i pericolosi effetti delle cosiddette tempeste solari.

Perché irretire le dinamiche atmosferiche planetarie? Perché utilizzare tali strumenti per danneggiare la biosfera? Dato che si tratta evidentemente di un’operazione ‘strategica’ ci chiediamo: ‘Come e da chi viene definito il nemico?’ Chi è in grado di gestire un’operazione di tale portata in clandestinità?

Domande lecite e doverose, che tutti dovrebbero porsi, ed alle quali qualcuno dovrà rispondere prima o poi.

E’ infine evidente come le Amministrazioni statali e locali, gli Uffici preposti alla tutela ed al monitoraggio ambientale ne siano perfettamente al corrente, così come i principali centri scientifici pubblici e privati e la curia cattolica romana, a cui fanno capo osservatori scientifici, centri di ricerca, università.
 
Si legga, a proposito della bio-geo-ingegneria clandestina:
 
 

1 commento:

  1. Perché desertificare la Spagna? La risposta fu data dal satanico, perverso, lurido Henry Kissinger che affermò: "Non avremo requie, fino a quando non avremo distrutto ogni cosa".

    Ciao

    RispondiElimina

I COMMENTI RIPETITIVI, O VOLGARI VENGONO RIMOSSI A DISCREZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DEL BLOG