25/03/15

Persone: Maschere che Risuonano


 
per-só-na

dal latino (ed ancor prima dall'etrusco/sumero pershù): per - attraverso - sonar - risuonare. Così era chiamata in antichità la maschera indossata dagli attori, che oltre a coprire il volto funzionava da amplificatore per la voce.

Esistono o, sarebbe meglio dire, ‘operano’ esseri umani che sembrano animati da intenti venefici. Le loro motivazioni appaiono incognite mentre sono incomprensibili le modalità con le quali compiono il loro peculiare destino terreno.

Si tratta spesso di capi di stato, banchieri, stelle del cinema o della televisione, rampolli di antichi casati, cantanti pop, scrittori ed opinionisti dei quali davvero si stenta solo ad immaginarsi un rapporto empatico tanto sono distanti e noncuranti delle sensazioni dell’umano genere.

Chi li ispira? Chi o cosa li conduce a condurre esistenze freddissime ed apparentemente vuote, all’insegna di una ‘mission’ ben precisa ed unidirezionale?

Sono esseri al di fuori del contesto normale, sono ‘maschere’ la cui funzione ci è nota solo in parte ed a nulla valgono, per giustificarne le azioni, le scusanti dell’appartenenza a quella od a quell’altra superloggia mondialista che detterebbe loro compiti e missioni.

Il loro agire è estraneo all’umano genere. Le loro azioni stereotipate e programmate. Il loro ‘aplomb’ incredibile ed indecifrabile. La loro duplicità di atteggiamento sfida la ragionevolezza.

Sono elementi decisamente estranei. Elementi apparentemente etero diretti, come portali dimensionali. Persone nel senso di ‘ruoli incarnati’, attori, persone appunto.

Ci verrebbe da chiedere: Essi, vivono?
 

4 commenti:

  1. 'Essi Vivono'... non era un film sugli zombie? Eh, forse appunto, zombi marionette 'venduti a lucifero' per tornaconto, ... tipo quella scena di Matrix in cui [Lu] Cyfer dice all'agente Smith "Quanto è buona questa bistecca, anche se non è reale, non m'importa. Voglio solo tornare in Matrix, dimenticare tutto, voglio essere una persona con molto successo.." - più o meno. In fondo per vendersi l'anima al diavolo non occorre essere spettri di rettili o simili. Non occorre tirare in ballo alieni di sorta, non in carne e ossa almeno. Un anonimo scrisse: "Quando una persona onesta scopre d'aver sbagliato, o smette di sbagliare o smette di essere onesta". E mi sa che questi avesse detto tutto... La cosa interessante è che, storicamente, le civiltà più progredite in passato, hanno raggiunto prima il progresso poi la corruzione, e con essa, il proprio annientamento. Quasi che la natura trovi il modo di bilanciare tutto, dando vita a un eterno ciclo di evoluzione ed involuzione, dove la materia e lo spirito vedono sorti alterne alle proprie vicissitudini. Altro che transumanesimo, secondo cui si vorrebbe imbrigliare lo spirito nella materia. Questa sì, è una bella mascherata, fra le tante insceneggiate dai personaggi citati nel tuo articolo. Un tempo sarebbero stati i ruffiani a corte. Finché ce n'è viva il Re! Una società di venduti non può conservare l'anima.. neppure se si tratta di semplici esseri umani. Sempre articoli stimolanti i tuoi :) Ciao

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    1. Grazie Emanuele, vendere l'anima è possibile ... se prima la si possiede! Come dice l'adagio pop: 'sono intorno a noi, in mezzo a noi ... '. Sarà pure il frutto di un ciclo naturale di nascita, corruzione e sostituzione ma io di 'naturale' non ci vedo proprio nulla, queste maschere sono animate da qualcosa la cui essenza, davvero, mi sfugge. Ciao

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    2. Sì hai ragione, qualcosa di alieno nella nostra società c'è e sfugge anche a me, qualcosa di più inquietante perfino delle maschere da teatro greche e romane, con quelle espressioni da girone dantesco. Peró gli esseri umani asserviti al potere sono la base della piramide, che sorregge il tutto. La nostra colpa è quella di venderci per assecondare il potere, il nostro punto debole. Senza la manovalanza del popolino corrotto cosa farebbero i burattinai senz'anima? Poi ok, in giro c'è di tutto, ma se fossimo forti dentro poco o nulla potrebbe scalfirci. Invece la nostra società è divisa in carnefici e vittime, a riflesso del modello gerarchico dei predatori che ci governano. Abbiamo dimenticato di essere una specie, ci hanno ucciso l'anima di specie. Come le rondini che virano assieme, o le api che sciamano, o i bambù di tutto il mondo che fioriscono contemporaneamente, in entrambi gli emisferi, ogni nove anni, o gli ultimi aborigeni australiani che ancora comunicano telepaticamente. Abbiamo perso l'anima di specie, ci han ridotto a tanti piccoli ego meschinetti e corrotti, in perfetta balia dei predatori di energia e delle maschere che ne fanno il gioco. In effetti la maschera è passata da strumento funzionale a icona dell'inganno. Perfetta come simbolo ai nostri giorni. Ciao

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    3. Ottimo quadro d'insieme Emanuele, aggiungerei solo che gli organismi simili non solo 'fioriscono' nello stesso tempo ma anche muoiono. L'individualismo è proprio una caratteristica deleteria dei nostri tempi. Divide et impera è infine l'arma principe del potere. La dualità non è solo esteriore ma anche interiore. Quante vittime di questa procedura strategica possiamo notare attorno a noi? Parecchie. Alcune però sono talmente singolari da promuoversi al ruolo infimo di 'Kapò', un po' vittime ed un po' carnefici, come quelle a cui facevo riferimento nel post. Grazie ancora per i tuoi contributi e ciao

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