11/02/17

Interferenze, tra Realtà e Coscienza


4 commenti:

  1. La relazione tra coscienza e materia è tutt'altro che chiara. La coscienza, di natura ontologica differente rispetto alla materia, non credo possa agire sul mondo sic et simpliciter. In realtà siamo al cospetto del solito equivoco: non è la coscienza a determinare il collasso della funzione d'onda, ma lo strumento che misura. E' vero che l'interpretazione di Copenhagen valorizza il ruolo della coscienza, ma perché in fono ipotizza che la materia in sé non esista.

    Ciao

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    1. Un bel ginepraio. Il limite alla comprensione del problema è probabilmente insuperabile. Segnalo in proposito l'interessante lavoro di Corrado Malanga in proposito:
      https://www.macrolibrarsi.it/libri/__evideon-libro.php
      Dalla prefazione:
      'Attraverso le scoperte della chimica organica e della fisica quantistica e grazie agli strumenti di simulazione mentale e all'idea di evoluzione interiore, l'autore si interroga sull'origine della coscienza, cercando di tornare al momento in cui l'unità dell'Essere si è separata, dando vita a Evideon, al mondo delle cose visibili.'
      Sembra che la verità sia sempre dietro l'angolo ma che l'angolo ampli sempre più il suo valore. Ciao

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    2. Riflessioni molto opportune quelle di Malanga. Ogni risposta pare generare un polline di domande, ma la ricerca continua...

      Ciao

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    3. Siamo nel bel mezzo della ricerca, un periodo senza dubbio importante per il futuro dell'umanità.
      Nelle opere di Malanga, forse troppo strettamente rivolte ai soli accademici, turbinano le scienze umane, la fisica d'avanguardia ed opportune allusioni mitologiche. Il metodo è avvincente, le conclusioni forse un pò troppo apodittiche.
      Ciao

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