13/02/17

La Verità sta in Cielo?


La Verità sta in Cielo, opera cinematografica di Roberto Faenza, ci illumina sulle torbidissime vicende della scomparsa (avvenuta nel 1983) di una giovane ragazza romana, Emanuela Orlandi, attorno a cui ruotavano sia le basse manovalanze criminali che i cosiddetti poteri forti, quella cupola religiosa e finanziaria che ancora oggi muove le fila della vita della nostra capitale.


La vicenda è ricostruita con esemplare attinenza storica ed i personaggi reali sono interpretati in modo intenso e convincente. La figura di Renato de Pedis (il boss della banda della Magliana incredibilmente sepolto nella basilica di Sant’Apollinare) è l’elemento centrale della narrazione che ci consente di osservare le mosse della malavita romana e quelle altrettanto oscure della sua committenza, le cosiddette alte sfere vaticane ed italiane, legate tra di loro da un connubio di soldi, geopolitica d’accatto e perversioni.

L’orrore che ne emerge è solo uno spiraglio nel baratro delle depravazioni consumate all’ombra di cupole, ville e palazzi, in quella Roma che è la stessa di oggi e che poi, a ben vedere, è la stessa di sempre. Il potere terreno infatti è sempre uguale a se stesso, fin dai tempi di Ur.

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